L’importanza dello psicologo nella gestione degli attacchi di panico

a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

Gli attacchi di panico sono una delle situazioni emotive più intense, particolari e destabilizzanti che un individuo possa vivere. Si vive un’improvvisa e travolgente di paura, assieme a dei sintomi fisici come tachicardia, difficoltà di respirazione, tensione generalizzata, vertigini, sudorazione e la sensazione di perdere il controllo o di stare per morire. In questa situazione, la figura dello psicologo ha un ruolo importante; lo specialista aiuta il soggetto a comprendere l’esperienza, spiegando il funzionamento dell’ansia e del panico e favorendo una lettura più chiara dei sintomi, riducendo l’angoscia e restituendo un primo senso di controllo. Altro aspetto importante, del lavoro all’interno del percorso del sostegno psicologico, è l’identificazione dei fattori scatenanti, tramite un’analisi dettagliata della storia di vita del soggetto, e dei meccanismi di mantenimento che egli mette in atto.

dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

Gli attacchi di panico, molte volte, sono legati a periodi di forte stress, cambiamenti di vita, conflitti emotivi o a modalità specifiche di interpretazione delle sensazioni corporee. Il lavoro psicologico permette di esplorare il contesto di vita della persona, i pensieri automatici e i comportamenti che possono contribuire ad alimentare il circolo vizioso del panico. Inoltre, lo psicologo interviene sul piano delle strategie di gestione dell’ansia, fornendo delle tecniche e strategie per affrontare le situazioni. Chi soffre di attacchi di panico oltre alla paura che si possano attivare in ogni momento sviluppando un’ipervigilanza; molte volte, la persona sviluppa comportamenti di evitamento, limitando gradualmente le proprie attività quotidiane per paura di avere un nuovo episodio. Lo psicologo contribuisce a rafforzare le risorse personali della persona. Il percorso non si limita alla gestione dei sintomi, ma può diventare un’opportunità per poter arrivare a comprendere meglio se stessi, i propri bisogni emotivi e le proprie modalità di affrontare lo stress. In questo modo, la persona non solo impara a gestire gli attacchi di panico, ma sviluppa competenze utili per affrontare future difficoltà.

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