Da Checchina a Instagram: il bovarismo raccontato a Latina

Desideri, convenzioni sociali e libertà femminile: a distanza di oltre un secolo, le donne raccontate da Matilde Serao continuano a parlare al presente. Giovedì 22 ottobre alle 17.30, lo Spazio MAD – Articolo 21, in via Cattaneo 5, ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna “Leggiamo la città”, dedicato alla novella La virtù di Checchina della scrittrice e giornalista Matilde Serao, candidata per sei volte al Premio Nobel. A dare voce alla protagonista sarà l’attrice Marisa Sarno, che proporrà una lettura scenica con riduzione e presentazione a cura della giornalista Cora Craus. L’iniziativa intreccerà letteratura, psicologia e riflessione sociale, mettendo in dialogo le inquietudini delle donne di ieri con le contraddizioni della società contemporanea. Pubblicata nel 1884 durante il periodo romano dell’autrice, La virtù di Checchina racconta una protagonista divisa tra desiderio di cambiamento, convenzioni e timore di oltrepassare i limiti imposti dalla società. Natalia Ginzburg, che curò un’edizione della novella nel 1974, definì la protagonista una «Madame Bovary in salsa romana», sottolineando le affinità con l’eroina di Gustave Flaubert. Due figure femminili diverse, accomunate dalla ricerca di una vita alternativa, che passa anche attraverso il sogno di un adulterio. Il titolo della novella racchiude un’ironia che smaschera le contraddizioni della protagonista: la sua virtù non nasce necessariamente da una scelta morale consapevole, ma anche da paure, esitazioni e dall’incapacità di affrontare i propri desideri. Accanto a Checchina si muovono Susanna e Isolina, figure femminili che, attraverso relazioni e contrasti, restituiscono un ritratto articolato della condizione delle donne nell’epoca di Serao. Dalla letteratura alla società di oggi. Dopo la lettura scenica, Lina Maietta, psicologa e psicoterapeuta, responsabile dell’UOS “Sostegno alla genitorialità e percorso giovani” dell’Asl di Latina, approfondirà il tema del bovarismo contemporaneo: quella tendenza a immaginare una vita diversa dalla propria, alimentata oggi anche dai modelli idealizzati proposti dai social network, da Instagram e dalle serie televisive. Anna Del Vecchio, segretaria della Cgil Frosinone Latina e cofondatrice e coordinatrice di Oasi Viola, centro di sostegno per le donne in difficoltà, proporrà invece una riflessione sui pregiudizi, sulle disuguaglianze e sulle forme di mancanza di rispetto che ancora ostacolano la piena libertà femminile, fino a sfociare nella violenza contro le donne e nelle discriminazioni in ambito pubblico e istituzionale. Marisa Sarno offrirà inoltre un approfondimento sulla figura e sullo stile di Matilde Serao, riprendendo idealmente il suo ruolo di docente di Lettere classiche. A introdurre l’iniziativa saranno anche i saluti di Patrizia Migliozzi e Fabio D’Achille, rispettivamente portavoce e presidente di Articolo 21, ideatori della rassegna “Leggiamo la città”. L’appuntamento è a ingresso libero.

 

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