a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa
Lo stress è una risposta naturale dell’organismo a condizioni avvertite come impegnative o minacciose e, dal punto di vista psicologico, riproduce un meccanismo adattivo sostanziale per la sopravvivenza, in quanto prepara il corpo e la mente ad affrontare problematicità tramite l’attivazione di risorse cognitive, emotive e fisiologiche; comunque, quando diviene enorme o prolungato, può modificarsi in un fattore di rischio per il benessere psicofisico. In psicologia, lo stress non dipende solamente dall’evento in sé, ma principalmente dalla valutazione soggettiva che un individuo ne fa, difatti due soggetti possono rispondere a uno stimolo in maniera totalmente differente alla medesima situazione in base a esperienze passate, caratteristiche di personalità, livello di autostima e risorse di coping utilizzabili, e lo stress affiora quando si percepisce uno squilibrio tra le richieste dell’ambiente e la capacità di affrontarle; si distinguono solitamente l’eustress, ovvero uno stress positivo che

migliora la performance, e il distress, uno stress negativo che crea disagio e può danneggiare la salute. Le cause dello stress possono essere differenti e implicano fattori lavorativi come carichi smisurati e scadenze pressanti, eventi di vita indicativi come lutti o mutamenti improvvisi, pressioni sociali relativi alle aspettative e al confronto con gli altri, ma altresì fattori interni come il perfezionismo o la tendenza a sviluppare pensieri negativi, e persino situazioni quotidiane banali, se ripetute nel tempo, possono contribuire a uno stato di stress cronico. Dal punto di vista fisiologico, lo stress attiva il sistema nervoso e comporta il rilascio di ormoni come il cortisolo e l’adrenalina che, se da un lato risultano importanti nel breve periodo per poter affrontare le sfide, dall’altro, se presenti in modo continuativo, possono generare esiti negativi sul corpo e sulla mente, tra cui l’affaticamento, i disturbi del sonno, le tensioni muscolari, l’ansia, la tensione generalizzata, la difficoltà di concentrazione e la diminuzione della memoria, fino a migliorare lo sviluppo di disturbi psicologici più articolati. Per determinato motivo è importante adottare strategie efficaci di gestione dello stress, quali le tecniche di rilassamento tipo la respirazione profonda e la meditazione, l’attività fisica che aiuta a ridurre la tensione e ottimizzare l’umore, la riorganizzazione cognitiva per trasformare i pensieri disfunzionali, una buona organizzazione del tempo per schivare il sovraccarico e il supporto sociale, che fornisce la possibilità di spartire e alleggerire il peso emotivo delle problematicità, riuscendo a riconoscere i propri limiti e creare pause rigeneranti. Lo stress è una componente certa della vita ma non obbligatoriamente dannosa, in quanto, se compreso e gestito in maniera adeguato, può modificarsi in una risorsa importante alla crescita personale, rendendo basilare conservare un equilibrio tra le richieste esterne e il proprio benessere interiore.






