Il bambino in Tribunale

a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

Quando un bambino entra in Tribunale è sempre una piccola vittima del sistema, che sia per un fatto che ha subito, o perché è stato indotto e suggestionato da un adulto di riferimento o perché i genitori lo fanno vivere in un clima familiare altamente conflittuale. Secondo i dati ISTAT e studi sul diritto minorile, ogni anno entrano, purtroppo, nelle aule del tribunale migliaia di bambini, tra i 100.000 e i 150.000; di solito sopra i 5- 6 anni. I bambini, durante questa esperienza, possono arrivare a percepire il tribunale come un ambiente stressante e intimidatorio, perché è un ambiente molto formale e sconosciuto; oppure perché hanno ricevuto delle pressioni emotive, magari dai genitori. Quindi troviamo questi bimbi, all’interno delle aule dove si svolgono le audizioni protette, in preda all’ansia,

dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

al panico, alla paura, con la tendenza a isolarsi e a non rispondere alle domande che vengono poste. Si sentono persi, con mille dubbi sulle figure adulte che incontrano (avvocati, giudice, pubblico ministero, forze dell’ordine) e tante altre difficoltà che non hanno mai vissuto. I bambini, in Tribunale, possono effettuare delle audizioni protette, ovvero dei colloqui con una psicologa in una stanza separata, con collegamento audio/ video registrazione; possono essere ascoltati in un’aula dal Giudice alla presenza di una psicologa. È molto importante garantire il benessere psicologico del bambino in tribunale, anche per poter prevenire traumi da vittimizzazione secondaria. Infatti la presenza in tribunale di un bambino può generare un trauma secondario, in special modo nei casi di separazioni conflittuali dei genitori o di abusi. La psicologia giuridica fornisce degli strumenti scientifici per poter creare delle procedure sicure e tutelanti. Il ruolo dello psicologo è importante perché, oltre a valutare il benessere del minore, deve fare in modo che il bambino si senta accolto, tutelato e rispettato. È fondamentale spiegare al bambino, cosa si andrà a fare, chi sarà presente, in modo tale che si aiuterà il bambino a ridurre la tensione e l’ansia.

 

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