a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa
La fine dell’estate assomiglia molto ad un brusco risveglio da un sogno a occhi aperti, un passaggio repentino dalle giornate dilatate senza orari alla sveglia puntata all’alba, mentre a rendere tutto molto più pesante ci si mettono i genitori con le loro richieste continue di riordinare la camera, comprare i libri e andare a letto presto, proprio mentre tu hai ancora addosso una voglia matta di goderti gli ultimi scampoli di libertà e di stare con gli amici. Questo particolare conflitto fra il desiderio di aggrapparsi alle vacanze e la realtà che preme scatena un vero e proprio “rientro di stagione”, in cui l’ansia, l’irritabilità e la malinconia fanno sentire il loro peso. Se a tutto questo, poi, si aggiunge la sensazione che il proprio benessere psicologico stia vacillando e che le pile non siano affatto cariche, il primo passo indispensabile è smettere di sentirsi persone sbagliate, accettando che la fatica di riadattarsi è del tutto normale. Per riuscire a superare questo momento senza arrivare a scoppiare, prova a cancellare la pretesa di partire a cento all’ora, ritagliati dei piccoli rifugi quotidiani tutti tuoi per poter staccare la spina dai battibecchi familiari, misura il tempo a blocchi giornalieri e, se il carico emotivo diventa un macigno insostenibile, ricorda che parlarne con un amico o con un professionista non è un segno di debolezza, ma la mossa più saggia per proteggere la tua serenità mentre impari a cavalcare, un passo alla volta, una routine che tra amicizie e nuove scoperte saprà anche regalarti stimoli inaspettati.






