a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa
Sta terminando l’estate, vediamo le giornate accorciarsi, speriamo che il caldo termini il prima possibile. Il rientro dalle vacanze porta con sé un’inevitabile nostalgia, dove la spensieratezza e la libertà delle giornate estive lasciano improvvisamente il posto alla rigidità della routine quotidiana, e ad una lieve nostalgia e uno stress quasi impercettibile. Determinato passaggio diretto da ritmi rilassati a scadenze frenetiche provoca, molto spesso, una profonda frustrazione, manifestandosi con ansia, nervosismo, stanchezza mentale, a volte emicrania e una forte sensazione di sopraffazione. In questa delicata fase di transizione, la figura dello psicologo si rivela un alleato molto prezioso e accessibile a chiunque desideri ritrovare il proprio equilibrio psicologico e soprattutto il proprio benessere mentale. Intraprendere un percorso psicologico al rientro non significa dover arrivare ad affrontare una patologia o una crisi profonda, ma riuscire a concedersi uno spazio protetto di ascolto e riflessione guidata; uno spazio per sé stessi. Il professionista accompagna e aiuta a decodificare i segnali dello stress, dell’ansia, fornisce una mano nel fare chiarezza tra le tante aspettative quotidiane e a riorganizzare il tempo e le energie in modo funzionale e non con tensione. Tramite questo supporto, è possibile definire nuove routine personalizzate e sostenibili, imparando a gestire l’ansia da prestazione e trasformando quello che sembra un faticoso trauma da rientro in un’opportunità di crescita e maggiore consapevolezza personale.






