Si terrà martedì 15 settembre alle 18.30, al Piccolo Teatro Luna Nova di via Tucidide 14, a Borgo Carso, la prima Assemblea Pubblica degli operatori culturali di Latina, convocata per reagire al «deserto culturale» che ha caratterizzato la stagione estiva della città e al perdurante silenzio dell’Amministrazione comunale. L’iniziativa nasce dalla mobilitazione avviata nei giorni scorsi dopo il manifesto di denuncia pubblicato sui social e dal confronto che ne è seguito, spingendo decine di associazioni e realtà del territorio a passare dalla protesta all’azione. A ospitare l’assemblea sarà la Compagnia Teatrale Luna Nova, che ha deciso di aprire le porte del proprio teatro alle numerose realtà culturali, artistiche e sociali della città. All’incontro sono attese compagnie teatrali, band, cori, associazioni e rappresentanti del terzo settore, con l’obiettivo di avviare un confronto sul presente e, soprattutto, sul futuro delle politiche culturali a Latina. L’assemblea nasce con una duplice finalità. Da una parte, i promotori intendono lavorare alla costituzione di un coordinamento cittadino unitario, per dare una voce comune al mondo della cultura e dello spettacolo. Tra le ipotesi attualmente al vaglio c’è anche il nome «R…Estate a Latina». Dall’altra, l’obiettivo è arrivare alla definizione di un programma alternativo e di un pacchetto di proposte concrete da sottoporre all’Amministrazione comunale e alla Sindaca, che detiene tuttora la delega ad interim alla Cultura. Al centro della discussione ci sarà soprattutto la possibilità di utilizzare gli spazi pubblici della città per organizzare iniziative e spettacoli. «Non chiediamo finanziamenti a fondo perduto – spiegano i promotori – ma chiediamo che il Comune faciliti e sostenga concretamente le iniziative culturali». La richiesta è quella di poter usufruire a canone zero di luoghi strategici come l’Arena del Cambellotti, i Giardini del Palazzo Comunale, il litorale e le piazze dei Borghi, accompagnando questa apertura con una significativa semplificazione delle procedure burocratiche. L’obiettivo, spiegano ancora gli organizzatori, è consentire agli operatori di proporre iniziative sostenibili anche attraverso uno «sbigliettamento popolare», così da permettere agli spettacoli di autofinanziarsi e di tornare a rappresentare un elemento vivo della socialità cittadina. Una posizione che sintetizzano con uno slogan destinato a diventare il messaggio della mobilitazione: «Se le istituzioni scelgono di spegnere la città, le associazioni risponderanno accendendo i riflettori del territorio». L’appuntamento di martedì 15 settembre è aperto a tutti gli operatori della cultura e dello spettacolo, alle associazioni e alle realtà del terzo settore, ma anche ai cittadini che intendono contribuire al rilancio della vita culturale di Latina. L’assemblea di Borgo Carso rappresenterà così il primo banco di prova di una mobilitazione che punta a trasformare la protesta in una proposta organizzata e condivisa.
Per informazioni e contatti stampa è possibile rivolgersi a Roberto Becchimanzi, all’indirizzo compagnialunanova@gmail.com.






