Spazio Culturale Nicolosi si prepara a vivere le ultime quattro serate della quinta edizione della sua rassegna, in un momento segnato da difficoltà organizzative ma anche dalla volontà di non rinunciare a un progetto culturale nato quindici anni fa in un quartiere popolare di Latina. Da qui nasce l’idea di una “Rassegna da Marciapiede”: gli spettacoli continueranno davanti alla sede del Nicolosi, senza trasformare la piazzetta e via Filippo Corridoni in un’arena. Una scelta che viene presentata non come una contrapposizione alle istituzioni, ma come un gesto di cittadinanza attiva e la volontà di continuare a fare cultura nel quartiere, nel rispetto delle regole. Il programma propone quattro appuntamenti di musica e danza. Venerdì 28 agosto, alle 21, sarà protagonista Beppe Servillo, accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano. Sabato 29 agosto toccherà a Marco Poeta e alla sua band, con lo spettacolo “Anime in minore: Il Fado, il Blues e il silenzio che canta”. Poeta, legato da una lunga collaborazione al Nicolosi, torna dopo il rinvio dell’appuntamento previsto a luglio. Domenica 30 agosto sarà dedicata ai giovani musicisti con “La città che scrive canzoni”, insieme a Maurizio Vizzino e la sua band, Marco Fino e Leonardo Angelucci. Una serata che mette al centro una nuova generazione di artisti legati a Latina, impegnati nella musica, nella formazione e nel volontariato. La rassegna si chiuderà venerdì 4 settembre con Modulo Project – “Forever and Beyond”, diretto artisticamente da Laura Bernardini. Decine di giovani danzatori trasformeranno il Quartiere Nicolosi in un grande spazio scenico, offrendo un finale dedicato all’energia e al futuro delle nuove generazioni. Attraverso questi appuntamenti, Spazio Culturale Nicolosi ribadisce la propria idea di cultura come strumento di partecipazione e di comunità. Un’esperienza costruita nel tempo attraverso artisti, giovani, volontari e cittadini, con l’obiettivo di dimostrare che anche un quartiere popolare può diventare un luogo di incontro, creatività e cultura. Per le ultime serate il messaggio del Nicolosi è quindi semplice: la rassegna continua, anche dal marciapiede, perché una città cambia quando le persone scelgono di viverla e partecipare.






