L’Epidemia Invisibile: Perché i Giovani sono Sempre più Vittime del Panico?

a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

L’attacco di panico è un episodio inaspettato di paura intensissima che raggiunge il picco in pochi minuti, accendendo una risposta fisica violenta anche dove non vi è un pericolo reale. Dal punto di vista fisiologico, è un “falso allarme” del sistema di sopravvivenza del cervello, che attiva la modalità attacco o fuga in contesti inappropriati. Gli attacchi di panico tra i giovani sono diventati un tema centrale della salute mentale contemporanea. Difatti l’aumento dell’incidenza degli attacchi di panico fra i giovani è il riflesso di un ecosistema sociale e psicologico profondamente cambiato, in cui la pressione al successo e la costante esposizione ai canoni di perfezione dei social media arrivano a generare un divario intollerabile tra il sé reale e il sé ideale. In un mondo che è caratterizzato da un’incertezza cronica verso il futuro e da una “iper-connessione” che paradossalmente nutre il senso di isolamento, l’ansia smette di essere un segnale adattivo e si modifica in un corto circuito somatico: il corpo scarica impetuosamente la tensione accumulata di fronte a un carico cognitivo ed emotivo che supera le

dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

capacità di resilienza dell’individuo. Questa vulnerabilità è, molte volte, evidenziata dalla carenza di strumenti per la gestione delle emozioni e dalla tendenza alla performance continua, che modifica ogni piccola battuta d’arresto in una minaccia esistenziale, accendendo quella risposta “attacco o fuga” che sta alla base del disturbo di panico. L’obiettivo, del lavoro con lo psicologo, è riuscire a riportare il corpo in uno stato di sicurezza; è importante muoversi sul sistema nervoso tramite la respirazione diaframmatica (espirazioni lunghe per calmare il battito) e la tecnica del grounding, come per esempio il metodo 5-4-3-2-1, che riporta l’attenzione ai sensi fisici interrompendo il loop dei pensieri catastrofici. Chiedere aiuto a uno psicologo non è un atto di debolezza, ma di grande coraggio, in quanto dà la possibilità di modificare la propria vita. L’aiuto psicologico è molto importante poiché fornisce la possibilità di rompere il circolo vizioso dell’autodiagnosi e della solitudine, concedendo uno spazio neutro dove trasformare il dolore o l’ansia in consapevolezza; è un percorso lungo ma efficace. Ricordiamoci che lo psicologo non fornisce semplici consigli, ma strumenti clinici per poter arrivare a decodificare i segnali del corpo e i modelli di pensiero disfunzionali, agevolando una ristrutturazione cognitiva che sarebbe difficoltoso raggiungere da soli.

 

Condividi su:

spot_imgspot_img

I più letti

spot_imgspot_img

Ti potrebbe interessare
ESTROVERSO

Musica e solidarietà, a Latina arriva “Swing in punta di matita”

Sabato 24 ottobre, alle ore 20.30, il Circolo Cittadino...

A Maenza il castello diventa il regno delle favole: arriva la magia del Natale

Principesse, elfi, musica, spettacoli e l’incontro con Babbo Natale:...

La Rurale 2026, pedalata vintage tra storia e bellezze pontine

Domenica 25 ottobre torna La Rurale, la ciclostorica dell’Agro...

Cerealia Festival, Alghero celebra le radici del Mediterraneo

Quattro giorni tra sapori, tradizioni, libri, cinema e cultura...