Il sistema irriguo di Barchi, nel Comune di Terracina, sarà oggi protagonista al Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma fino al 2 ottobre. Il progetto di efficientamento realizzato dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest è stato infatti selezionato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) tra i tre casi studio italiani chiamati a illustrare esperienze concrete di innovazione delle infrastrutture irrigue. La presentazione si terrà alle 11.30, alla Nuvola dell’EUR, nell’ambito della sessione speciale “Investire nelle infrastrutture irrigue per la resilienza dei territori”, dedicata al ruolo della gestione dell’acqua nella resilienza agricola e nella sicurezza alimentare del Mediterraneo. Insieme al Consorzio Lazio Sud Ovest saranno presentati gli interventi del Consorzio di Bonifica del Delta del Po e del Consorzio di Bonifica di Paestum. Al centro dell’intervento del Consorzio ci sarà l’esperienza di Barchi, dove l’ammodernamento della rete e dei sistemi di misura e controllo ha interessato un distretto irriguo di 90 ettari, con ricadute su un comprensorio di circa 900 ettari. Sono stati installati 118 nuovi gruppi alle utenze e rinnovati i nodi settoriali, con l’obiettivo di rendere più precisa e monitorabile la gestione dei volumi d’acqua. L’impianto, realizzato nei primi anni Duemila per ridurre i prelievi dalla falda e contrastare la risalita del cuneo salino, dopo oltre vent’anni aveva bisogno di un aggiornamento dei sistemi di misura e contabilizzazione. La stessa impostazione tecnologica è stata estesa alla Centrale Sisto, che serve circa 3.700 ettari, e ai tre bacini Sisto Linea, per ulteriori 4.500 ettari. Gli interventi hanno riguardato il rinnovo dei manufatti, degli idrocontatori e dei sistemi di misura e sezionamento, superando criticità legate all’usura degli apparati, ai malfunzionamenti e alle perdite di rete. In alcuni periodi, le perdite complessive avevano superato il 50% delle portate distribuite. «La risposta alle nuove condizioni climatiche passa anche dalla capacità di conoscere e governare la risorsa idrica – spiega il direttore generale del Consorzio Lazio Sud Ovest, Natalino Corbo – L’esperienza di Barchi dimostra come l’efficientamento di un sistema irriguo possa tradursi in una gestione dell’acqua più precisa, programmabile e monitorabile». Il nuovo sistema consente infatti di gestire la rete attraverso piattaforme web e App, georeferenziare gli idrocontatori, programmare le turnazioni irrigue, controllare da remoto le portate e individuare automaticamente eventuali anomalie e perdite. Con gli interventi realizzati a Barchi, Centrale Sisto e Sisto Linea, sono complessivamente 8.290 gli ettari di superficie irrigua interessati da una gestione più efficiente della risorsa idrica, in una prospettiva di maggiore resilienza di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici.






