a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa
Il sostegno psicologico e gli strumenti della psicologia si rivelano degli alleati preziosi per riuscire ad imparare a rallentare, aiutandoci a liberare la mente dai doveri quotidiani ed a riscoprire la capacità autentica di apprezzare e vivere appieno l’estate. L’estate rappresenta una singolare finestra terapeutica naturale, un’occasione ideale e fantastica per poter staccare la spina dai ritmi serrati della quotidianità e mettere in atto ciò che la psicologia definisce “presenza mentale” o mindfulness. Godersi appieno la stagione estiva non significa solamente riuscire a riempire l’agenda di viaggi o attività straordinarie, ma riscoprire il valore del rallentamento e della riconnessione con i propri sensi. È risaputo che l’esposizione alla luce solare favorisce la produzione di serotonina, cioè quell’ormone del buonumore, intanto che il contatto con la natura, che sia la sabbia sotto i piedi,

il fruscio del vento tra gli alberi od il rumore del mare, diminuisce in maniera drastica i livelli di cortisolo, riducendo lo stress psicofisico. Per capitalizzare, in maniera effettiva, i benefici di questo periodo, è importantissimo concedersi il lusso del “dolce far niente”, riuscendo a liberarsi dal senso di colpa strettamente connesso alla produttività a tutti i costi e reimparando ad ascoltare i propri bisogni più autentici. Vivere l’estate con un atteggiamento mentale aperta fornisce la possibilità di ricaricare le riserve cognitive, modificando il riposo in un vero e proprio atto di cura verso noi stessi, i cui effetti positivi risuoneranno ben oltre il ritorno alla routine autunnale. Prendersi cura della propria salute mentale è il primo passo per poter vivere al meglio ogni stagione della vita: difatti l’intraprendere un percorso psicologico significa potersi regalare uno spazio sicuro in cui poter imparare a conoscersi, superare i propri blocchi e riscoprire la bellezza del momento presente. Quest’estate, cerchiamo di praticare il “digiuno da notifiche” per almeno un’ora al giorno. Utilizziamo quel tempo per poter guardare un tramonto, ascoltare i suoni della natura o fare una chiacchierata senza il cellulare tra le mani: il benessere mentale passa perfino dalla capacità di scollegarsi dal mondo virtuale per potersi riconnettere con quello reale.






