Grandissimo successo a Formia per la giornata dedicata ai benefici nutraceutici dell’olio DOP Colline Pontine, promossa dalla CAPOL nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del sito UNESCO “Appia Regina Viarum”. L’evento, ospitato dall’Istituto Alberghiero “Angelo Celletti”, ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della salute, della cultura alimentare, dell’identità locale e dello sviluppo del territorio, mettendo al centro il valore dell’olio extravergine di oliva di qualità. Protagonista dell’iniziativa è stato l’olio DOP Colline Pontine da cultivar Itrana, simbolo di un patrimonio produttivo e culturale profondamente legato al territorio pontino. La giornata ha coinvolto istituzioni, scuola, professionisti e imprese in un percorso che ha unito esperienza diretta, divulgazione scientifica e valorizzazione delle tradizioni locali. Il programma si è aperto con la visita al Parco Riviera d’Ulisse – Promontorio di Gianola, guidata dal professor Giuseppe Nocca, seguita da un laboratorio dedicato alla Dieta Mediterranea rivolto a studenti e famiglie. Grande interesse ha suscitato anche la degustazione con analisi sensoriale e Panel Test curata dalla CAPOL, occasione per approfondire le caratteristiche qualitative dell’extravergine pontino. La tavola rotonda dal titolo “L’Extravergine tra Benessere e Cultura del Territorio”, introdotta dalla giornalista Tiziana Briguglio, ha rappresentato il momento centrale dell’incontro. Ad aprire i lavori sono stati la dirigente scolastica Monica Piantadosi e l’assessore alle attività produttive del Comune di Formia, Francesca Di Rocco, che hanno evidenziato il valore educativo e pubblico dell’iniziativa. Il dibattito ha saputo intrecciare ricerca scientifica, formazione e cultura del cibo, restituendo all’olio extravergine un ruolo che va ben oltre quello alimentare, diventando elemento identitario e testimonianza della storia del territorio. Nel corso degli interventi, il professor Eugenio Lendaro ha illustrato le proprietà antitumorali dei fenoli presenti nell’olio extravergine, mentre la professoressa Maria Solis ha approfondito il legame tra benessere, cucina e formazione alimentare. Giuseppe Nocca ha invece affrontato il tema della resistenza termica dei polifenoli, contribuendo ad ampliare il confronto sugli aspetti scientifici e nutrizionali dell’olio evo. Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra olivicoltura, territorio e sviluppo economico. Luigi Centauri, presidente della CAPOL, ha ribadito il valore della qualità certificata e il ruolo della DOP nell’olivicoltura pontina, ricordando il legame storico tra la Via Appia e il commercio agroalimentare locale. Già in epoca romana, infatti, centri come Itri, Fondi e Formia utilizzavano l’antica strada consolare per trasportare olio e olive verso Roma e i porti del litorale, creando un connubio strategico tra infrastrutture, commercio e produzione agricola. Anche il mondo della ristorazione e della formazione professionale ha portato il proprio contributo. Luigi Lombardi, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Latina, ha parlato dell’utilizzo dell’olio in cucina e delle tecniche di oleocottura, mentre il professor Antonio Camillo, referente formazione scuola-lavoro e maître sommelier AMIRA, ha sottolineato l’importanza della qualità dell’olio evo nella ristorazione, auspicando percorsi formativi specifici per gli operatori del settore. Significativi infine gli interventi delle aziende olivicole del territorio. Ilenia Maggiacomo, per la cooperativa Unagri, ha evidenziato il valore dei progetti educativi nelle scuole. Luisa Di Bello, di Colle Siola Castelforte, ha indicato nell’oleoturismo una concreta opportunità di sviluppo, capace di unire accoglienza, cultura e tradizioni. Pasquale Zenobio, per Masseria Zenobio, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della terra e sul ruolo delle giovani generazioni nella sua tutela. Cosmo Di Russo ha parlato del rispetto dovuto al lavoro quotidiano degli olivicoltori e alla salvaguardia del paesaggio, mentre Rino Soprano, di Terre del Sovescio, ha sollecitato una maggiore attenzione della politica verso il comparto olivicolo pontino e verso chi ne garantisce continuità e futuro. La giornata si è conclusa con un buffet degustazione dedicato all’Olio DOP Colline Pontine, all’Oliva di Gaeta DOP e all’Oliva Itrana Bianca. Un momento conviviale che ha sintetizzato il messaggio emerso durante tutto l’evento: rafforzare il dialogo tra scuola, ricerca, istituzioni e imprese per valorizzare una delle espressioni più autentiche del patrimonio agroalimentare pontino e sostenerne le prospettive di crescita e sviluppo.
Foto di copertina: il taglio della torta con i relatori realizzata dallIstituto alberghiero di Formia










