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Ardea Jazz XI Summer Edition: stelle internazionali e giovani talenti

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Dal 9 al 12 luglio torna Ardea Jazz, pronta a regalare quattro giornate all’insegna della grande musica, della cultura e della valorizzazione del territorio. La manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione, rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell’estate laziale e nasce dall’impegno dell’Associazione Ardeafilarmonica, guidata dalla presidente Patrizia Andreoli, che da anni promuove con passione iniziative artistiche e culturali di grande qualità. L’inaugurazione del festival si svolgerà, come da tradizione, nei suggestivi giardini del Museo Giacomo Manzù, grazie alla collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio. Le successive serate avranno invece come cornice l’Area Archeologica Casarinaccio, trasformata per l’occasione in un vero e proprio villaggio della musica. Nel corso delle precedenti edizioni oltre centocinquanta artisti tra i più importanti del panorama jazzistico nazionale e internazionale si sono esibiti sul palco di Ardea Jazz, contribuendo a consolidarne il prestigio. Anche quest’anno tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito e saranno arricchiti da numerose iniziative collaterali, tra cui visite guidate, passeggiate culturali, jam session notturne, una clinic dedicata alla liuteria e la presentazione di una ricerca storica sull’antica chiesa di Santa Marina. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Ardea. La serata inaugurale di giovedì 9 luglio prenderà il via con una visita guidata al Museo Giacomo Manzù, seguita dal concerto dei Four Ella. Con “Almost Like Being in Love“, il quartetto formato da Laura Sciocchetti, Jordan Corda, Lewis Saccocci e Francesco Merenda rende omaggio a Ella Fitzgerald attraverso un raffinato repertorio swing e blues. L’originale dialogo tra vibrafono e organo Hammond restituisce tutta l’eleganza e l’energia della celebre “First Lady of Song” in uno spettacolo dal fascino senza tempo. Venerdì 10 luglio il pubblico potrà partecipare a una passeggiata culturale nel centro storico e nell’area archeologica di Ardea prima di lasciarsi guidare dalle atmosfere del Roof Garden Trio. Il gruppo, Danilo Galli, Luigi Verzelli e Enzo Bacchiocchi, propone un viaggio musicale che attraversa jazz, musica pop e suggestioni sudamericane, grazie a un repertorio che spazia da Chick Corea a Sting, da Astor Piazzolla a Richard Galliano. La presenza della fisarmonica conferisce alla formazione un’identità sonora originale, capace di unire eleganza, energia e libertà espressiva. La serata proseguirà con “Ladies in Jazz”, progetto che vede protagonista Mimma Pisto accompagnata dalla Big Fat Band diretta da Massimo Pirone. Attraverso i brani che hanno reso immortali interpreti come Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Billie Holiday, Peggy Lee e Dinah Washington, il concerto celebra il contributo femminile alla storia del jazz. La voce intensa e ricca di sfumature della cantante si intreccia con le sonorità swing della big band in un omaggio coinvolgente e ricco di emozione. A conclusione della giornata spazio alla tradizionale After Festival Jam. Sabato 11 luglio si aprirà con la presentazione della tesi di laurea dedicata alla chiesa medievale di Santa Marina, a cura di Leonardo Perna. Dopo la passeggiata culturale del pomeriggio, il Berlingo Organ Trio porterà sul palco un repertorio che unisce jazz, ritmi latini e composizioni originali ispirate al Mediterraneo. Angelo Pettineo, Francesco Faro e Giuseppe Salime daranno vita a una proposta musicale caratterizzata da groove, ricerca sonora e grande versatilità. A seguire sarà la volta di “Luna Tu”, progetto dedicato alle musiche di Piero Piccioni. Il fisarmonicista Vince Abbracciante, il trombettista Fabrizio Bosso, Nicola Di Camillo e Giovanni Angelini ripercorreranno alcune delle più celebri colonne sonore del grande compositore italiano, rileggendole in chiave contemporanea. Un viaggio tra cinema e jazz che attraversa pellicole iconiche e restituisce tutta la modernità e la ricchezza espressiva della scrittura di Piccioni. Anche questa serata si concluderà con l’immancabile jam session notturna. Domenica 12 luglio il programma inizierà con una clinic dedicata alla manutenzione della chitarra a cura della liuteria Voodoo Guitar. Dopo l’appuntamento culturale del pomeriggio, il Fast Line Trio presenterà un progetto che coniuga tradizione e modernità. I giovani musicisti Giulio Marino, Riccardo Bortoluzzi e Leonardo Giusto si ispirano ai grandi maestri del jazz, da Bud Powell a Barry Harris, fino alle più recenti esperienze di Brad Mehldau e Aaron Parks, dando vita a un linguaggio fresco e contemporaneo. A chiudere il festival sarà il concerto “Tell Me When”, con la straordinaria voce della cantante americana Denise King, protagonista di una carriera internazionale che l’ha portata a collaborare con alcune delle più importanti figure del jazz e della musica afroamericana. Accompagnata dal trio guidato da Elio Coppola, con Daniele Cordisco alla chitarra e Antonio Caps all’organo Hammond, e impreziosita dalla partecipazione speciale del sassofonista Jerry Popolo, la serata offrirà un intenso percorso tra jazz, rhythm & blues, soul e gospel, suggellando nel migliore dei modi la conclusione di questa undicesima edizione di Ardea Jazz. Negli anni Ardea Jazz ha ottenuto una crescente attenzione mediatica, con una copertura che spazia dalla stampa ai principali canali web, dalle radio alle televisioni nazionali e internazionali. Grazie alla collaborazione con Radio Nacional Argentina, i concerti e le interviste agli artisti raggiungono anche il pubblico italiano residente in Sud America e nel resto del mondo. Anche quest’anno Ardea Jazz si conferma dunque un appuntamento capace di coniugare musica di qualità, valorizzazione del patrimonio storico e promozione del territorio, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa in uno dei contesti più suggestivi del litorale laziale.

L’ingresso al Festival è libero e gratuito

Il programma in sintesi

Giovedì 9 luglio – Museo Giacomo Manzù
Ore 20.00  Visita guidata al Museo
ore 21:30 Concerto Four Ella – “Almost Like Being in Love” – Tributo a Ella Fitzgerald

Venerdì 10 luglio – Area Archeologica Casarinaccio
Ore 19.00  Passeggiata culturale nel centro storico e nel sito archeologico
ore 20:00 Concerto Roof Garden Trio
ore 21:30 Concerto “Ladies in Jazz”- Mimma Pisto & Big Fat Band
ore 23:00 After Festival Jam

Sabato 11 luglio – Area Archeologica Casarinaccio
Ore 10:30  Presentazione tesi su Chiesa di Santa Marina (XIII sec.) a cura di Leonardo Perna
Ore 19.00  Passeggiata culturale al centro storico di Ardea e al sito archeologico
Ore 20.00  Concerto Berlingo Organ Trio
Ore 21.30  Concerto “Luna tu” con Fabrizio Bosso/Vince Abbracciante Trio
Ore 23.00  “After Festival Jam”

Domenica 12 luglio – Area Archeologica Casarinaccio
Ore 11.00  Clinic Guitar make-up a cura della liuteria Voodoo Guitar
Ore 19.00  Passeggiata culturale al centro storico di Ardea e al sito archeologico
Ore 20.00  Concerto Fast Line Trio
Ore 21.30  Concerto “Tell me When” Denise King & Elio Coppola trio feat Jerry Popolo
Ore 23:00  “After Festival Jam”

 

 

Regina Viarum. Figure e interpunzioni lungo la Via Appia Latina

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L’inaugurazione della mostra Regina Viarum. Figure e interpunzioni lungo la Via Appia Latina si terrà Sabato 20 giugno  alle ore 10.00 presso il Museo Civico Archeologico di Norma, in provincia di Latina. L’esposizione nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso una prospettiva originale, fondata sul dialogo tra le testimonianze del passato e il paesaggio contemporaneo. Inserita nel prestigioso contesto del riconoscimento della Via Appia come Patrimonio Mondiale UNESCO, la mostra esplora il tratto compreso tra Norba e Minturnae attraverso otto tappe strategiche, offrendo una riflessione critica e suggestiva sul concetto di “sistema-strada”, sulla sua continuità storica e sulle profonde trasformazioni che ne hanno caratterizzato l’evoluzione nel corso dei secoli. Ne emerge il ruolo dell’Appia quale inesauribile motore culturale e infrastruttura capace di connettere territori, comunità e memorie. L’iniziativa è promossa da Ártemis Culture APS in collaborazione con il Comune di Norma e il Museo Civico Archeologico, con il sostegno della Provincia di Latina e di Marzapane Costruzioni. La manifestazione si avvale inoltre del patrocinio del Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina e della Compagnia dei Lepini. La mostra raccoglie trenta contributi inediti di architetti e designer che hanno sviluppato le proprie ricerche a partire dalle tappe individuate lungo il tracciato storico. Attraverso elaborazioni formali e interpretazioni progettuali capaci di evidenziarne i presupposti critici, gli autori interrogano la strada come infrastruttura di potere, rovina attiva, asse generatore di trasformazioni o elemento di frattura territoriale. Il percorso espositivo comprende progetti architettonici, collage manuali e digitali, plastici, modelli tridimensionali, bassorilievi, altorilievi e altri dispositivi visivi. La curatela è affidata a Luigi Arcopinto, Antonio Coppa e Francesco Tanzillo, con il contributo scientifico del Comitato di riferimento. La giornata inaugurale prenderà il via alle ore 10.00 con l’apertura della mostra e un aperitivo di benvenuto. Seguirà il convegno inaugurale, articolato nei saluti istituzionali, nell’introduzione dei curatori e negli interventi dei keynote speakers. La mattinata proseguirà con una tavola rotonda dedicata al confronto tra espositori, studiosi e pubblico. Alle ore 14.00 è previsto il pranzo sociale, mentre alle ore 16.30 si svolgerà una visita guidata al Parco Archeologico di Norba, che concluderà la giornata.

Il Comitato Articolo 39 scende in piazza per la rappresentanza sindacale

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Mercoledì 24 giugno, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, si terrà a Roma, nei pressi del Ministero del Lavoro, una manifestazione promossa dal neocostituito Comitato Articolo 39, realtà che raccoglie oltre settanta organizzazioni sindacali e datoriali accomunate dall’impegno per la piena attuazione dell’articolo 39 della Costituzione. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione delle istituzioni sull’urgenza di definire criteri di misurazione della rappresentatività chiari, condivisi e pienamente coerenti con i principi costituzionali, a garanzia della libertà sindacale, del pluralismo e della corretta rappresentanza del mondo del lavoro. Il ritrovo dei partecipanti è previsto a partire dalle ore 11.00 in Piazza Barberini, da dove prenderà avvio la mobilitazione nell’area adiacente al Ministero del Lavoro. Alla luce dell’importanza strategica del tema della rappresentanza e delle ricadute che esso produce sull’intero sistema delle relazioni industriali, si auspica la più ampia partecipazione possibile alla manifestazione. La presenza di lavoratori, dirigenti sindacali, rappresentanti delle organizzazioni e cittadini interessati costituirà un segnale concreto di attenzione verso una battaglia di civiltà e democrazia che riguarda l’effettiva attuazione dei principi sanciti dall’articolo 39 della Costituzione.

“Fiori Musicali”: il gran finale del 3° Festival Diocesano di Musica Sacra.

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Venerdì 19 giugno alle ore 21.00, nella suggestiva cornice della Chiesa della SS.ma Trinità di Genzano di Roma, si concluderà la terza edizione del Festival Diocesano di Musica Sacra con il concerto “Fiori Musicali”. Questo appuntamento finale rappresenta un ritorno alle radici artistiche della rassegna e rende omaggio a due grandi protagonisti del Romanticismo, F. Liszt e C. M. von Weber, attraverso un programma di intensa forza espressiva e profonda spiritualità. Per l’occasione torneranno a riunirsi gli interpreti che hanno inaugurato il Festival: l’International Opera Choir e l’Orchestra AFE – Accademia Filarmonica Europea, diretti dal M° Francesco Maria Silvagni. Accanto alle compagini artistiche si esibiranno il soprano Cristina De Carolis, il tenore Michael Alfonsi, il basso Giordano Farina e, come ospite straordinaria, il mezzosoprano Chiara Chialli. Giunto al suo appuntamento conclusivo, il Festival, sotto la direzione artistica del M° Ernesto Celani, offrirà al pubblico un’esperienza di grande valore artistico e spirituale, suggellando un percorso che ha esaltato la bellezza e la ricchezza del patrimonio della musica sacra. L’ingresso è libero, per consentire a tutti di partecipare a questo momento di condivisione, raccoglimento e cultura.  La serata è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e gode del patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra, dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ETS-APS e della Fondazione BCC Colli Albani e Nettuno. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione della Diocesi Suburbicaria di Albano, nonché del prezioso sostegno della BCC Colli Albani e Nettuno, il cui contributo ha consentito di sostenere e valorizzare un progetto culturale e musicale di rilevante interesse per il territorio.  I programmi di sala, disponibili anche in Braille, sono stati curati da Luana Palladino e Antonietta Cerocchi, componenti del Comitato Artistico dell’Accademia Filarmonica Europea, che hanno arricchito i testi con approfondimenti musicologici e note inedite. La presentazione della serata sarà affidata, come di consueto, a don Franco Ponchia. In attesa del gran finale di Genzano, le ultime tappe del Festival hanno registrato un significativo apprezzamento da parte del pubblico. A Nettuno, presso il Santuario di Santa Maria Goretti, è stato particolarmente apprezzato il concerto “Messa e Nuevo Tango”, un programma che ha saputo intrecciare la solennità della tradizione liturgica con la forza espressiva e il calore del tango argentino. Grande consenso ha riscosso l’esecuzione di O Quam Suavis di Emanuele Stracchi, composizione insignita del Diploma di Merito al I Concorso Internazionale di Composizione “Franz Liszt” – Sezione Musica Sacra. A conquistare il pubblico, culminato in una calorosa standing ovation, sono stati la Corale Vox Libera e l’Ensemble AFE, insieme ai solisti Chiara Vecchiola (mezzosoprano), Massimiliano Pitocco (bandoneón) e Francesco Capogreco (pianoforte), sotto la direzione del M° Alberto De Sanctis. Non meno significativo è stato il concerto “Bagliori del Sacro”, ospitato nella suggestiva Collegiata di Santa Maria Assunta di Ariccia. Il programma ha proposto un affascinante percorso musicale dedicato alla straordinaria forza espressiva della voce umana. Protagonista della serata è stato il Coro Musicanova, una delle formazioni corali più apprezzate del panorama nazionale, che ha entusiasmato il pubblico con una raffinata interpretazione, guidata dal M° Fabrizio Barchi.

Il Doolin festeggia 28 anni di storia: una settimana di musica e convivialità a Latina

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Con l’arrivo del solstizio d’estate torna uno degli appuntamenti più attesi dai frequentatori dell’Irish Pub Doolin di Latina. Lo storico locale di via Adua celebra il suo 28° anniversario con una settimana interamente dedicata alla musica dal vivo, alla cultura e alla convivialità. Dal 14 al 20 giugno, ogni sera sarà animata da concerti, incontri e iniziative pensate per coinvolgere il pubblico e condividere insieme questo importante traguardo. Per l’occasione, il Doolin ha preparato un programma che raccoglie alcune delle esperienze che più ne rappresentano l’identità. La settimana si aprirà domenica 14 giugno con la Traditional Irish Session, appuntamento ormai simbolo del locale, durante il quale musicisti e appassionati si ritroveranno per dare vita alle atmosfere autentiche dei pub irlandesi, tra violini, flauti, chitarre e bodhrán. Il giorno successivo, lunedì 15 giugno, spazio al divertimento con la Karaoke Night, una serata in cui saranno direttamente i partecipanti a salire sul palco e a diventare protagonisti della festa. Martedì 16 giugno sarà invece dedicato alle sonorità rhythm & blues, swing e boogie woogie proposte da Roberta Vaudo & The Blue Whistles, mentre mercoledì 17 giugno toccherà ai The Frip, formazione capace di fondere folk, rock e influenze celtiche in uno spettacolo energico e coinvolgente. Il viaggio musicale proseguirà giovedì 18 giugno con i Cotton Pickers, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle radici del blues americano, per poi lasciare il palco, venerdì 19 giugno, ai Viber e al loro repertorio di grandi classici pop-rock degli anni Ottanta e Novanta. A chiudere la settimana di celebrazioni sarà, sabato 20 giugno, una delle band più amate dal pubblico del Doolin, La Maglia della Salute. La serata finale coinciderà con i festeggiamenti ufficiali del 28° compleanno del pub e culminerà con il tradizionale taglio della torta celebrativa, momento simbolico che concluderà sette giorni di eventi, incontri e condivisione. Per rendere ancora più coinvolgente la partecipazione, il Doolin ha organizzato alcune iniziative dedicate ai propri clienti. Ogni sera saranno distribuiti tagliandi numerati che accompagneranno i partecipanti fino all’appuntamento conclusivo del 20 giugno, quando è previsto un momento speciale aperto a tutti. Parallelamente sarà possibile aderire alla Carta del Dooliner, una tessera celebrativa che permetterà di raccogliere un timbro per ciascuna delle sette serate in programma. Chi completerà l’intero percorso riceverà gadget e omaggi speciali come ricordo della settimana dedicata al 28° anniversario. «Ventotto anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto un’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno condiviso con noi un pezzo di strada: collaboratori, musicisti, associazioni, clienti e amici. Questa settimana di eventi vuole essere prima di tutto una festa aperta alla città e a chiunque abbia contribuito a costruire la storia del Doolin» – spiegano i gestori. Fondato nel 1998, il Doolin è oggi una realtà consolidata del territorio e l’unico pub di ispirazione irlandese presente nel capoluogo pontino. In quasi tre decenni di attività ha affiancato alla ristorazione una costante proposta culturale, diventando un punto di riferimento per musicisti, artisti, associazioni e cittadini di ogni età. Un percorso che ha attraversato cambiamenti generazionali e trasformazioni sociali senza mai perdere lo spirito originario della public house irlandese: un luogo aperto alla comunità, dove incontrarsi, condividere passioni e costruire relazioni. Con una programmazione in continua evoluzione, il Doolin continua a coniugare intrattenimento e cultura, confermando il proprio ruolo nel tessuto sociale e culturale della città. Per informazioni è possibile contattare l’Irish Pub Doolin in via Adua 10 a Latina al numero 0773 662545 oppure tramite WhatsApp al 375 6377344.

Foto: da sx Fabrizio Lolli, Nazareno De Santis, Elena Corradini, Giancarlo Vargiu e Alessio Vargiu

Letto per voi: Non chiamatelo amore

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Non chiamatelo amore  (Edizioni Smasher pp.102€. 15.00). Questa antologia, nata dal Collettivo Creativo Latina, affronta il tema della violenza di genere nelle sue molteplici forme, da quelle più evidenti a quelle più silenziose e invisibili. Attraverso racconti diversi per stile, sensibilità ed età, gli autori danno voce a esperienze e riflessioni che invitano alla consapevolezza e all’ascolto. La scrittura diventa così uno strumento di responsabilità civile e di contrasto all’indifferenza. Il progetto sostiene la Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” APS ETS e testimonia il valore della narrazione come occasione di impegno e cambiamento sociale.. Ne parliamo con la giornalista Cora Craus

 

LATINA: BASKET IN PIAZZA, SORTEGGIATI I GIRONI

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Effettuati i sorteggi dei gironi delle categorie Junior e Senior della 3° Torneo “Città di Latina – Basket in Piazza”, associato al Trofeo Terna – Memorial Emmanuel Miraglia. Kermesse, organizzata dall’associazione Amici del Basket che tornerà puntualmente in Piazza del Popolo dal 29 giugno al 25 luglio, patrocinata da Regione Lazio, FIP Lazio, Opes Comitato Provinciale di Latina. Dall’urna del Circolo Cittadino, al termine delle operazioni dirette dal dt del BIP e Delegato FIP Luca Rizzi sono usciti i quattro gironi tanto attesi da giocatori, staff e tifosi. Nel girone A Junior Never Stop, Chirizzi, Cosmari, Bodema; sorteggiate nel Girone B New Age Erborist, Remoin, Globalel, B-Four Beer. Nella categoria Senior, fanno parte del Girone A: B-Four Beer, Pasta La Forza, Turirizzo e Monium; nel Girone B ci sono Fisiocare Isol Pontinia, Carrozzeria Falcone e Generali Assicurazioni. Consueta formula di girone eliminatorio all’italiana, con incroci da quarti di finale tra le squadre dei due raggruppamenti secondo l’ordine di arrivo:1° Gir. A vs 4° Gir. 2° Gir. A vs 3° Gir. B, 3° Gir. A vs. 2° Gir. B, 4° Gir. A vs 1° Gir. B. A breve verrà stilato il calendario. I campioni in carica sono New Age Erborist negli Junior e 3E Geco nei Senior, roster nel frattempo “emigrato” nell’Isol Pontinia. In occasione delle premiazioni un riconoscimento sarà assegnato alla memoria di Walter Vigna, cestita dell’AB Latin dei tempi d’oro. Ulteriori particolari, comprese le altre attività sportive protagoniste fino ai primi di agosto, verranno illustrati nel corso della conferenza stampa in programma la prossima settimana, sempre nella cornice del Circolo Cittadino presieduto da Bruno Bulgarelli. Le prime dichiarazioni dal tavolo dei relatori, partendo dal presidente dell’associazione Amici del Basket Davide Fioriello: “Il BIP è diventato l’evento sportivo principale dell’estate pontina. Una festa per l’intera città, l’obiettivo che siamo posti sin dall’inizio”. Così Massimo Passamonti presidente onorario degli Amici del Basket: “Giochiamo in Piazza del Popolo, a due passi dal Circolo Cittadino, dove è nato il basket a Latina. In continuità con il passato, puntiamo sulla socialità dell’evento e la partecipazione attiva dei giovani”. Argomento ripreso dall’assessore allo Sport e Politiche Giovanili Andrea Chiarato: “Ripartiamo dalle 60.000 presenze dello scorso anno, in cui protagoniste sono in particolare le famiglie. Il progetto del playground in via Don Morosini è figlio del BIP. Lo sport come aggregazione, per superare i problemi”.

Matilde Serao, giornalista, scrittrice, testimone del suo tempo

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Martedì 16 giugno, alle ore 18.00, presso lo Spazio Culturale di via Cattaneo 5, con ingresso libero, si terrà l’incontro “Omaggio a Matilde Serao: giornalista, scrittrice, testimone del suo tempo”, inserito nella rassegna “Leggiamo la città”. L’iniziativa si svolge con il patrocinio morale di Articolo21, dell’Associazione Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Latina e del MAD – Museo d’Arte Diffusa. Coordinato dalla giornalista Cora Craus, l’appuntamento offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire la figura e l’opera di una delle personalità più significative della cultura italiana tra Otto e Novecento. Matilde Serao seppe affermarsi in un contesto dominato dagli uomini, contribuendo a ridefinire il ruolo femminile nella società e nel giornalismo grazie a una straordinaria forza caratteriale e a un talento riconosciuto dai più autorevoli intellettuali del suo tempo. Nel corso dell’incontro, Marisa Sarno, Rosa Manauzzi e Salvatore D’Incertopadre ripercorreranno le tappe fondamentali della sua vita e della sua produzione letteraria e giornalistica. Il racconto partirà dal suo legame con il Verismo, di cui rappresentò una delle espressioni più autentiche, per arrivare al suo impegno civile e sociale, testimoniato dalle numerose denunce contro le condizioni di povertà, sfruttamento e marginalità che colpivano ampie fasce della popolazione. Tematiche che, a distanza di oltre un secolo, conservano ancora una sorprendente attualità. Le riflessioni saranno accompagnate dalle letture di Giovanna Dei Giudici e Rita Craus, mentre il pubblico sarà accolto dalle esposizioni di pittura e fumetto curate da Fabio D’Achille, con opere delle artiste latinensi Piera Vertecchi e Claudia Vaccaro. Giornalista e scrittrice di straordinaria sensibilità, Matilde Serao ha lasciato un’impronta profonda nella storia della cultura italiana. Fu tra i fondatori deIl Mattino’, insieme al marito Eduardo Scarfoglio, e successivamente diede vita a Il Giorno, che diresse fino alla morte. Attraverso il giornalismo fece della scrittura uno strumento di conoscenza, denuncia e partecipazione civile, mettendo al centro Napoli e i suoi abitanti, raccontandone le contraddizioni, le sofferenze e le speranze. Anche la sua produzione letteraria rappresenta una preziosa testimonianza dell’epoca in cui visse. Nei racconti, nelle novelle e nei romanzi riuscì a fissare con straordinaria efficacia la realtà sociale e umana del suo tempo, offrendo un affresco vivido e partecipe della società italiana. Il valore della sua opera fu riconosciuto da figure come Benedetto Croce, Giosuè Carducci e Gabriele D’Annunzio, che ne apprezzarono l’intelligenza, la capacità narrativa e l’originalità dello sguardo. Per Matilde Serao il giornalismo non era soltanto cronaca, ma uno strumento di cambiamento e una difesa indispensabile contro le ingiustizie e le disuguaglianze. La sua eredità conserva ancora oggi una forte attualità, soprattutto in un’epoca in cui la libertà di stampa e la capacità di denunciare i soprusi continuano a rappresentare sfide complesse e fondamentali. Tra le sue opere più celebri spicca ‘Il ventre di Napoli’, considerato uno dei massimi esempi di giornalismo d’inchiesta italiano. Attraverso una scrittura rigorosa e coinvolgente, la Serao raccontò la povertà, le difficili condizioni di vita e le profonde contraddizioni della città, unendo all’accuratezza dell’osservazione una forte partecipazione emotiva. Fu una pioniera del giornalismo moderno, capace di interpretare la realtà oltre il semplice resoconto dei fatti, riversando nel proprio lavoro passione, determinazione e un instancabile desiderio di verità.

Lo Specchio Incrinato: comprendere la rabbia genitoriale di fronte all’adolescenza

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a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

Durante il periodo dell’infanzia, fra genitori e figli vi è un legame magico, particolare e soprattutto rassicurante. Per un bambino piccolo, la mamma ed il papà sono perfetti, onnipotenti e capaci di poter risolvere qualunque problema; rappresenta quella che in psicologia viene definita una “base sicura”. Il genitore si specchia in questo sguardo composto di ammirazione, di adorazione

dr.ssa Alessia Micoli, psicologa

e, inconsciamente, ci si siede comodo, difatti si sente utile, valido, protetto dal proprio ruolo e sentitamente amato. Molto spesso la rabbia che un genitore sperimenta e prova di fronte alle provocazioni, ai silenzi o alle repentine svalutazioni di un figlio adolescente è raramente un semplice impulso educativo; più spesso, rappresenta una reazione di difesa a un profondo vissuto di perdita e impotenza.  In ottica psicodinamica, l’adolescenza distrugge in maniera brutale il patto di idealizzazione dell’infanzia, ovvero il genitore, che fino a ieri era la “base sicura” e il punto di riferimento certo, si ritrova all’improvviso deprivato dal proprio ruolo, percependo i tentativi di differenziazione dell’adolescente come attacchi personali o rifiuti affettivi. Tale cambiamento manda il genitore in una grande crisi profonda. Questa particolare transizione fa tornare alla mente una particolare minaccia identitaria che arriva a destabilizzare l’adulto, arrivando ad attivare delle risposte emotive intense e, talora, regressive. La rabbia esplosiva ed il controllo rigido divengono così il difficile tentativo disfunzionale di riaffermare un’autorità che vacilla e di arginare l’ansia di fronte a un futuro imprevedibile. Riconoscere che questa collera non è un fallimento morale, ma diviene il segnale di un faticoso processo di rielaborazione del proprio ruolo, quindi  è il primo passo per trasformare il conflitto in uno spazio di ascolto, permettendo al genitore di tollerare la distanza necessaria alla nascita dell’adulto di domani.

Tiziana Pietrobono racconta trent’anni di Palio nella mostra “Antologia pittorica”

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A Priverno cresce l’attesa per la 30ª edizione del Palio del Tributo, accompagnata da un ricco programma di iniziative culturali avviate dopo la presentazione del drappo ufficiale realizzato dall’artista Tiziana Pietrobono, che da quattordici anni ricopre anche il ruolo di direttrice artistica della manifestazione. Il prossimo 14 giugno, alle ore 18.00, nelle sale espositive del Palazzo Comunale saranno inaugurate due esposizioni: la mostra personale di pittura di Tiziana Pietrobono, intitolata Antologia pittorica, e la mostra fotografica Il Palio. Memoria storica di una comunità, curata da Carlo Picone e Fabio Di Legge. I due fotografi, entrambi membri del Foto Club di Latina, sono da tempo legati agli eventi culturali e tradizionali di Priverno attraverso i loro scatti. Carlo Picone, in particolare, è conosciuto anche in ambito provinciale per le numerose esposizioni realizzate nel territorio pontino. L’esposizione di Tiziana Pietrobono offrirà al pubblico l’opportunità di ammirare il drappo realizzato per questa trentesima edizione del Palio insieme a una selezione di opere che ripercorrono le tappe più significative della sua ricerca artistica. Figura particolarmente attiva nel panorama culturale lepino, Pietrobono affianca all’attività artistica l’insegnamento, l’impegno associativo e la promozione culturale. In qualità di presidente del Gruppo Arte Libera e direttrice artistica del Palio del Tributo, rappresenta da anni un importante punto di riferimento per la vita socioculturale del territorio. Le sue opere fanno parte di collezioni private sia in Italia sia all’estero. Nel corso della sua carriera ha ottenuto riconoscimenti nel campo della pittura e della poesia e, nel 2023, è stata insignita del “Premio Italia” nelle categorie Cultura, Sport e Sociale presso il Campidoglio di Roma, a testimonianza del suo impegno e della professionalità dimostrata a livello nazionale. La sua produzione artistica è caratterizzata da una profonda attenzione all’essere umano e alla dimensione universale della vita. Nei suoi dipinti emergono figure intense e vitali, attraversate da uno sguardo empatico che rifugge ogni forma di pessimismo e restituisce una visione della realtà fondata sulla bellezza, sulla dignità e sulla forza interiore. Il drappo realizzato per il 30° Palio del Tributo assume inoltre un particolare valore celebrativo. Accanto agli elementi simbolici tradizionali della manifestazione, l’opera accoglie i ritratti dei presidenti che si sono succeduti alla guida dell’Associazione Palio del Tributo nel corso dei suoi trent’anni di storia: Vittorio Sulpizi, Giuseppe Di Legge, Vittorio Proietti, Rocco Di Micco e Valentina De Angelis. È presente anche il ritratto del presidente onorario Edmondo Angelini, figura storica considerata il padre della rievocazione. Come sottolinea la critica d’arte Francesca Piovan, nell’opera la raffinata capacità ritrattistica dell’artista si unisce a una profonda sensibilità introspettiva, trasformando ogni volto in una narrazione capace di evocare memoria, emozione e identità collettiva. Il risultato è un documento artistico che custodisce la storia del Palio e la consegna alle generazioni future. Le mostre saranno visitabili dal 14 giugno al 7 luglio.